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Indicazioni alle stazioni appaltanti, alle SOA e alle imprese in materia di emissione di certificati dei certificati di esecuzione lavori - Deliberazione n.24 del 23.05.2013
mercoledì 10 luglio 2013
Roma, 5 luglio 2013
All’ Autorità per la Vigilanza
sui contratti pubblici di Lavori,
Servizi e Forniture

Alla c.a. del CONSIGLIO dell’Autorità
           
 
Oggetto:        Indicazioni alle stazioni appaltanti, alle SOA e alle imprese in materia di
                        emissione di certificati dei certificati di esecuzione lavori
                        Rif.: Deliberazione n.24 del 23.05.2013
 
           
In relazione a quanto previsto dalla Deliberazione all’oggetto con cui Codesto Illustre Consiglio ha, di fatto, escluso l’utilizzo di certificati di esecuzione lavori (in breviter CEL) pubblici cartacei ai fini dell’ottenimento dell’attestazione di qualificazione, abrogando i contenuti della Determinazione n. 6/2010, in premessa corre l’obbligo formulare un sintetico excursus della normativa che si è succeduta nel corso degli anni nonché delle verifiche espletate dalle SOA sulla documentazione acquisita.
Sulla base del combinato disposto degli articoli 22, commi 7 e 8, del D.P.R. 34/2000  e 40, comma 3 e del decreto legislativo n.163/2006, le stazioni appaltanti erano tenute a redigere i CEL secondo lo schema di cui all’allegato D al D.P.R. 34/2000 ed a trasmetterli in copia all’Osservatorio. Le disposizioni richiamate nulla dicevano in ordine alle modalità secondo le quali le stazioni appaltanti erano tenute a far pervenire i CEL all’Autorità
Con successivo Comunicato del 6 luglio 2006, il Presidente dell’Autorità aveva ritenuto necessario acquisire telematicamente i dati contenuti nei Certificati in modo da permetterne la consultazione in tempo reale da parte delle Società Organismo di Attestazione e parimenti per fornire utili e tempestivi elementi per l’attività di monitoraggio e studio dell’Osservatorio e per le istruttorie del Servizio Ispettivo dell’Autorità stessa. Al citato Comunicato ha fatto seguito un ulteriore Comunicato del Presidente dell’Autorità del 18 ottobre 2006 recante: “Comunicazioni relative alle modalità di trasmissione dei certificati di esecuzione dei lavori”.
A tale processo di dematerializzazione partito nel 2006 si affianca parallelamente la verifica integrale di tutti i CEL presenti sul mercato ai sensi del DM 272/2007 di cui si ha ancora ampia memoria.
Da tale spartiacque (luglio 2006) le Stazioni Appaltanti sono obbligate ad emettere i CEL esclusivamente in formato digitale.
Tale obbligo non è stato prontamente recepito dalle S.A. tant’è che ancor oggi molte di esse dichiarano di non avere ancora l’accesso al portale AVCP utile per la pubblicazione dei CEL digitali, preferendo trasmettere i certificati in maniera tradizionale cartacea, soltanto un numero esiguo di stazioni appaltanti ha utilizzato la procedura telematica.
Il sistema AX / BY – accettazione dei CEL cartacei/digitali - molto laborioso per le SOA è andato avanti fino ad oggi ancorché appesantito dalle comunicazioni di inadempimento da parte delle S.A. che le SOA inviano in AVCP come da Comunicato N. 62 del 20/09/2010.
Il sistema così ideato, pur permettendo all’operatore economico di qualificarsi anche con certificati cartacei (purché con procedura di richiesta di pubblicazione avviata) ha di certo garantito la veridicità dei cel utilizzati dall’impresa.
La data dell’8 di giugno 2011 fissa l’avvio del nuovo Regolamento al Codice degli appalti (Dpr 207/2010). L’articolo 83 del Regolamento ribadisce quanto già introdotto dal Codice degli appalti per il quale (ai sensi dell’articolo 40, comma 3, lettera b) i certificati dei lavori non sono utilizzabili fino al loro inserimento nel casellario informatico.
Per le stazioni appaltanti che non si adeguano sono previste sanzioni, infatti sempre l’articolo 83, comma 7, introduce l’obbligo di segnalazione da parte delle Soa dell’esistenza di certificati di lavori non presenti nel casellario informatico.
In linea di principio le SOA aderenti a Unionsoa e U.S.I. accolgono con estremo favore il ribadire dell’obbligo per le Stazioni Appaltanti dell’inserimento sul Casellario Informatico dei CEL rilasciati dalle Pubbliche Amministrazioni secondo quanto stabilito da ultimo dall’art. 8, comma 7, lettera a) del Dpr 207/2010; difatti, ove tale procedura fosse effettivamente applicata, l’iter istruttorio volto al rilascio dell’attestazione risulterebbe più fluido sotto il profilo temporale ed escluderebbe ogni residua ipotesi di utilizzo di documentazione non veritiera.   
Ma, proprio in considerazione della condivisa “esigenza di semplificazione del processo di partecipazione, qualificazione e verifica dei requisiti per l’aggiudicazione di appalti pubblici”, UNIONSOA e U.S.I. ritengono opportuno segnalare che la cogenza immediata e letterale dei contenuti della citata Deliberazione n. 24/2013 determinerebbe con immediatezza gravi e incontrollabili problemi operativi in capo a tutti gli “attori del sistema”.
Occorre infatti evidenziare che le molteplici difficoltà operative lamentate nel corso degli anni dalle Stazioni Appaltanti nell’inserimento dei CEL non sembrano destinate ad avere improvvisa soluzione (seppur auspicata) all’indomani della pubblicazione in Gazzetta della Deliberazione 24/2013 ancorché aggravate dall’entrata in vigore del D.L. n. 69 del 21 giugno 2013 (cd. “Decreto del Fare”) che ha prorogato fino al dicembre 2015 l’utilizzo dei certificati lavori relativi agli ultimi dieci anni, nonché dal perdurare degli effetti dell’art. 357 – D.P.R. 207/2010 riguardo le attestazioni nelle categorie variate.
Tali circostanze consentono di ritenere che, l’inutilizzabilità, malgrado le chiare modalità già stabilite con Determinazione n. 6/10 e Comunicato n.62/10, dei CEL pubblici cartacei –– determinerà l’impossibilità per moltissime imprese di dimostrare la capacità tecnica per la qualificazione con la conseguente alterazione del principio della libera concorrenza e gravi ripercussioni sul regolare andamento del mercato dei contratti pubblici.
Orbene, proprio al fine di garantire un regolare andamento delle procedure di qualificazione - considerato che la Deliberazione in esame è applicabile ai contratti di qualificazione sottoscritti dalle imprese successivamente alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e lo “spartiacque” del 2006 tra CEL cartacei e CEL digitali non può essere ignorato, UNIONSOA e U.S.I. sono a richiedere a Codesto Illustre Consiglio di riesaminare il provvedimento in oggetto circoscrivendo l’obbligo di inserimento dei CEL pubblici nel Casellario Informatico a quelli emessi dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 163/2006 così come peraltro indicato nei precedenti comunicati del Presidente di Codesta Autorità (es. comunicati del 6 luglio e  del 18 ottobre 2006 e s. m.).
 
Riguardo all’entrata in vigore della Deliberazione, in considerazione delle criticità operative fin qui illustrate e peraltro ben note a codesta Autorità, UNIOSOA e U.S.I. chiedono nella forma, un rinvio al 1 gennaio 2014 dell’attuazione della deliberazione 24/2013. Peraltro, tale differimento temporale risulta assolutamente compatibile con la proroga al gennaio 2014 del sistema BDNCP-AVCPASS – voluta da codesta Illustre AVCP - dove proprio i Certificati Esecuzione Lavori (CEL) costituiscono una delle quattro importanti sezioni in cui è strutturata la BDNCP (Anagrafica – Appalti – Casellario - Maintenance),
 
Si sottolinea, infine, che non si ravvede da parte di codesta Illustre AVCP – sicuramente consapevole dell’impatto sul mercato delle SOA e degli operatori economici, di tale norma - alcuna apertura al confronto con i rappresentanti di tutti gli STAKEHOLDERS coinvolti. Difatti, sarebbe auspicabile l’applicazione della procedura “AIR” – utilizzata da codesto Illustre Consiglio in occasione dei “Bandi Tipo” - che avrebbe permesso in via preventiva di esprimere una propria valutazione circa ’Analisi dell’Impatto di una Deliberazione di tale portata che agirebbe, peraltro su un mercato già in crisi.
Per quanto fin qui esposto, si confida che Codesto Illustre Consiglio voglia condividere le considerazioni esposte e nel contempo sospendere con effetto immediato l’entrata in vigore della Deliberazione n. 24 del 23.05.2013 in maniera da permettere un confronto fattivo e costruttivo con gli operatori economici del sistema.
 
 
                                                                       Distinti saluti
 
 
 
f.to Avv. Antonio Bargone                                                      f.to  Dott.ssa Marta Ciummo
Presidente Unionsoa                                                                                Presidente USI